domenica 5 febbraio 2017

Quello che conta

Come gia' dicevo, volano i giorni e si assottiglia mostruosamente il tempo per me. Il tempo cioe' dedicato a sentirmi un essere umano. A coltivare la mia crescita interiore.

Quando la quotidianita' diventa un turbinio di sveglie, pappe, pannolini da cambiare, vestitini da lavare, amichetti da incontrare...ecco che si riflette sempre piu' su cio' che e' essenziale fare nel proprio tempo libero. Fosse anche mezz'ora.

E viene fuori da solo un elenco di cose che poi rispecchiano fedelmente le priorita' della vita di ognuno. Perche', come in questa riflessione che condivido, la frase 'non ho tempo' e' il 90% delle volte una bieca scusa per rimandare qualcosa che non ci va davvero di fare.

E cosi', il tempo per scrivere il blog o buttare giu' due riflessioni in prive' l'ho sempre trovato, fin dal primissimo giorno di vita di Giulia, quando giacevo in un letto d'ospedale e non riuscivo nemmeno ad alzarmi per fare pipi'.

Il tempo per leggere lo trovo sempre, a meno che non mi si propongano letture poco scorrevoli come questa.

Il tempo per gli Amici, vicini e lontani, l'ho sempre trovato.

Quello per i divertimenti un po' meno. Sono passati sei mesi e sono uscita da sola la sera tipo quattro volte. E non me ne sono accorta.

Il cinema puo' aspettare, non c'e' fretta. [Però ho visto Lalaland e merita]

E i viaggi. Aaah i viaggi. Ho amici che fanno salti mortali per andare all'altro capo del mondo con il neonato in spalla. Io invece dico che cosi' e' troppo stancante (vero, in parte) e ne approfitto per non viaggiare. Perche' i viaggi, nella mia scala di priorita' nella vita, si piazzano fra gli ultimi, ultimissimi posti.