venerdì 29 luglio 2016

Libri per l'estate

Lanzarote, Aprile 2016 - Nella libreria di Saramago
Come anticipato, ecco la lista dei libri che mi hanno fatto compagnia in questi nove mesi. Che, ahimé, volgono al termine visto che la piccola bomba a orologeria si sta preparando ad esplodere.

Possono valere anche come consigli di lettura da spiaggia, eventualmente.

Buone vacanze a chi ne fa e soprattutto a chi le vive serenamente, al contrario della sottoscritta che quest'anno è ben felice di non dover dare spiegazioni a nessuno sul perché rimane in città.


Belli e di spessore

Keep the Aspidistria Flying - George Orwell - Critica impotente al capitalismo che tutti ci schiaccia.
Le notti bianche - F. Dostoevskij - Un classico. Tra l'altro con poche pagine e sforzo minimo si può finalmente dire di aver letto Doestoevskij.

Belli e scritti bene

Le colpe dei Padri - A. Perissinotto - Un thriller, un'indagine su se stess, nella Torino in bilico fra anni di piombo e giorni nostri. Il mio parere è controcorrente rispetto a quello dell'accademia della crusca letteraria bruxellese, che non lo ha apprezzato.
Luce perfetta - M. Fois - Bello, toni epici su sfondo sardo.
Chirù - M.Murgia - Carino ma nulla più. Esplora il concetto di mentore, ma quando il mentore è una donna matura e l'alunno un giovane a cui si stanno asciugando i brufoli, le cose si complicano. In maniera un tantino scontata.
L'importanza dei luoghi comuni - M. Fois - Così così. Breve e innocuo ma non consigliato come approccio a questo scrittore.
Acciaio - S.Avallone - Bello, scritto bene, delicato. Due giovani donne che crescono in un ambiente disagiato, la storia di un'amicizia intensa su uno sfondo desolante.

Piacevoli

Come diventare buoni - N. Hornby - Piacevole ma nulla più. In merito si è espresso anche l'esimio gruppo di lettura bruxellese.
La separazione del maschio - F.Piccolo - Un uomo che vive per il sesso. Un po' esagerato. Non mi sarei mai aspettata tanta lussuria dal buon Francesco, con quell'aria paciocca e sorniona,
Le voci della sera - N. Ginzburg - mi è piaciuto ma non ricordo esattamente perché. Uno di quei libri che narrano belle atmosfere.

Femminili/Ammore

La femmina nuda - E. Stancanelli - Amore e ossessione, versione Roma ai giorni nostri. Scritto bene ma candidarlo al Premio Strega forse fu troppo.
Dimmi che credi al destino - L. Bianchini - Dolce, soprattutto me l'ha regalato la mia migliore amica e verrà con me in sala parto.
Io che amo solo te - L. Bianchini - OK un Bianchini bastava e avanzava. Classica la trama "vivere tutta la vita con qualcuno amando un altro", però il buon Luca non ha i mezzi di portarla at the next level. Come invece la porta Fois in Luce perfetta.
Equazione di un amore - S. Sparaco - Scritto bene, scorre, cattura, ben composto. Stessa tematica: amare qualcuno e sposarne un altro. Risoluzione drammaticamente psicosomatica.
L'amore è eterno finché non risponde - Ester Viola - Di nuovo amore e ossessione in ambientazione studi legali napoletani. Qualche buco, un po' sciatto a tratti, ma leggibile.

Scritto bene ma non proprio il mio genere

La Capanna dello Zio Rom - A. Pinketts - Scrittura deliziosa, un gioco di parole dopo l'altro. Milano sullo sfondo. Ma trama incomprensibile e mi sono stufata. Non l'ho finito.

Mah

Niente più niente al mondo - M. Carlotto - Inutilmente crudo e personaggi inutilmente e irrimediabilmente sfigati.

Riletture

Lettera a un bambino mai nato, Penelope alla Guerra - O. Fallaci - Grande mito.
Oriana-Una donna - C. De Stefano - la biografia del mito. La leggo e la rileggo cercando somiglianze con la mia. Perché ce ne sono, vero?
Quattro amici - D. Trueba - Spassoso.

A spizzichi

Un indovino mi disse - T. Terzani - Il Tiziano non riesce mai a catturarmi quanto Oriana, né mai ci riuscirà.
In viaggio con Erodoto - R. Kapuscinski - Lui è un grande, scrive bene, condivido il suo occhio sulle cose anche se faceva il reporter un secolo fa.
Il capitale nel XXI secolo - T. Piketty - Per i casi di insonnia più ostinata. Funziona.
Paura Liquida - Z. Baumann - Grande sociologo, ma leggerlo tutto di fila annoia un po', a meno che non si stia preparando un esame. Meglio selezionare gli estratti più attuali che danno una seppur parziale spiegazione del nostro mondo che vive nel terrore.

Trash

Santa degli Impossibili - Daria Bignardi - Fu un errore scaricarlo nel dormiveglia, ma l'ho letto. L'inconsistenza della trama e la bassa qualità di scrittura fanno sì che la mia mente abbia operato il tasto "Erase" appena terminato, e dopo due mesi non ricordo nemmeno di cosa parlava.
Il movimento è fermo - Lo stato sociale - Credevo di immergermi in un po' di poesia post-adolescenziale, attratta dai testi delle canzoni e dalle frasi sul loro profilo Facebook. Ma i casi sono due: o è scritto veramente male, o la trama è veramente surreale, o davvero sono troppo vecchia per apprezzare i movimenti addominali di un gruppo di bamboccioni che alle soglie dei trent'anni non hanno mosso un passo avanti rispetto ai tormenti dei sedici.

Non gliela fo' proprio (fallimenti)

Canale Mussolini - A. Pennacchi - a mio modesto e insignificante parere, è illeggibile e noioso. Troppi personaggi, non riesco a starci dietro. Non mi cattura per niente.
Chi manda le onde - F. Genovesi - Non aggancia.
La ferocia - N. Lagioia - idem. Ma magari mi sbaglio, ci riprovo.