sabato 9 aprile 2016

Cose che si dicono di venerdì sera

- Ma quindi il mio volo non atterra all'aeroporto solito?
- eh per ora no. Andresti a Lille.
- Lille? Mmh. Beh in effetti così sento meno paura
- a meno che
- a meno che non decidano che il prossimo bersaglio è l'aeroporto di Lille, visto che ora i voli partono da lì!
- quasi era meglio se optavamo per il weekend ad amsterdam
- beh però amsterdam non ha ancora pagato lo scotto...che ne sai che...
- alla fine Lille è una bella città mi hanno detto. Cogliamo l'occasione e facciamo un giro.


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- io di tram e metro non ne prendo più. Mi sento più sicura a Beirut
- eh?
- lì almeno sanno come gestire queste cose. Soprattutto come interrogare la gente
- in effetti guarda il povero Regeni, torturato per giorni. Mentre Salah interrogato a malapena un'ora perché era stanco
- l'avrebbero fatto parlare. A Beirut i giorni dopo la bomba sono i più sicuri

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- hanno arrestato l'uomo col cappello
- andiamo bene, così ora si vendicano di nuovo

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- che senso ha evitare la metro ma prendere il tram?!
- io infatti prendo il pulman, Lì adesso aprono una porta sola e controllano chi entra
- l'altro giorno mi sono fatta spaventare da un bambino con i guanti, in metro. Faceva caldo, come mai i guanti?! In effetti poi ho guardato bene ed era un bambino belga pallidissimo e mi sono calmata.

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- Bisogna guardare le scarpe. L'uomo col cappello aveva scarpe con suola spessa e bianca.
- che uno non si cambia le scarpe dopo un attentato? Con tutti i soldi che gli danno.
- Lo disse anche la polizia a mia sorella dopo una rapina in un ristorante. Le scarpe uno se le cambia meno facilmente

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- certo che non era da tutti, fare il collegamento fra la bomba all'aeroporto e la decisione di evitare la metro
- almeno adesso lo sappiamo