lunedì 28 marzo 2016

Inutili mazzate sulle palle

E ora tutti a tirarci mazzate sulle palle perche' non soffriamo in egual misura per l'attentato a lahore e per quello in belgio.

Polemiche che io non capisco. 

Non e' forse normale che mi tocchi piu' da vicino un attentato che fa dei morti fra i miei amici e i miei conoscenti? Un attentato che per un pelo non prende anche me?

Non e' normale anche che mi tocchi di piu' un attentato che accade in una parte di mondo che frequento o ho frequentato, dove conosco persone che ci abitano, dove avrei potuto anche essere di passaggio?

Ma soprattutto. Ci sono parti di mondo dove un'autobomba e' all'ordine del giorno, purtroppo. Dove gli attentati fanno molti piu'morti per volta. 

Non si puo' sovvertire un normale processo cognitivo che mi porta a soffrire per quello che e' insolito e mi tocca piu' da vicino, piuttosto che per qualcosa che e' usuale e viene da posti lontani.

Che poi il burattinaio sia lo stesso e il problema abbia una radice comune e ' una doverosissima riflessione. 

Ma piantatela di cercare di manipolare le nostre emozioni, dicendo di volta in volta cosa e' o non e' giusto provare.