martedì 8 marzo 2016

Donne grandi e soprattutto piccole auguri!

E' la festa della donna, e quest'anno come tutti gli altri, ci tengo. 

Quest'anno pero' c'e' una grossa novita'. Siamo infatti in due, a festeggiarla. Due nello stesso corpo, e no, non sto parlando delle mie molteplici personalita' (che due sarebbe comunque poco).

Quando l'ho scoperto, che eri una lei e non un lui, ho avuto un po' uno shock. Non solo perche' mi cullavo nell'illusione dell'aver 'sentito' il sesso del nascituro, che ti dava maschio. Ma perche' ho sempre pensato - pensiero banale ma che ho scoperto essere condiviso da gran parte del mio entourage femminile - che i maschi hanno vita piu' facile.

Dalla liceita' di amare macchinine e giochi spericolati, fino alla liberta' di camminare in certi quartieri senza sguardi commenti o palpate, and don't even get me started sul campo lavorativo, dove mi ritrovo ad avvallare con convinzione cio' che cibdice: le donne devono lavorare il doppio per portare a casa (se va bene) lo stesso risultato. 

Certo non posso sintetizzare in queste poche misere righe le riflessioni di una vita. E non inizio neanche l'esercizio un po' ipocrita dell'elencare i benefici dell'essere donna. Io che l'essere donna l'ho sempre vissuto come un limite da superare.

Mi dico solo che sara' un lavoraccio, limitare la quantita' di rosa nei tuoi vestiti (soprattutto quelli che ti regaleranno gli altri), fare in modo che tu prenda a modello pippi calzelunghe e non la principessa disney, difenderti da chi ti costruisce intorno dei limiti chiamandoti 'femminuccia'.

Ci provero', ma alla fine sarai tu a decidere chi vorrai essere e io potro' solo rispettarlo. Ci provero' a farti vedere che potrai vivere la vita che vorrai e almeno non dovrai preoccuparti della lunghezza del tuo pisello.

Faremo un pezzo di strada insieme, noi piccole e grandi donne. Faremo battaglie, ma anche un po' ci divertiremo, ti prometto.