mercoledì 10 febbraio 2016

Le parole per Dirlo

Pensavo, in tempi non sospetti, che questa sarebbe stata la parte piu' divertente e gratificante. Vedere la faccia sbalordita degli amici, gli abbracci, le congratulazioni. Una sana e moderata invidia. Le battute. In poche parole, essere al centro dell'attenzione. L'obiettivo precipuo della mia vita. Che meraviglia.


E invece, guarda un po', quella dell'Annuncio e' la parte piu' dura o perlomeno rognosa. Sono ormai circa, vediamo, tre mesi che rifletto sull'argomento e in questo periodo di forzoso silenzio stampa ho avuto modo di spulciare la questione.

E' un annuncio che innanzitutto mi fa sentire vulnerabile. Ho sempre paura di commenti o sguardi che mi facciano dubitare, spaventare, agitare.

Il fatto che qualcuno - ok qualcuno che non sento dal 2014 - debba chiedermi chi e' il padre - visti gli ultimi anni tormentati - mi crea dei problemi di coscienza, ad esempio.

Poi c'e' la questione matrimonio. E' vero, minore di questi tempi, almeno fuori dalla pancia bigotta dell'Italia, ma riconducibile ai tormenti di cui sopra. E che non avete neanche voluto sposarvi? E già...? Ma sta coppia durera'? Saprete essere genitori solidi? (ci manca solo che a sto punto si apra il dibattito sulle unioni omosessuali e l'utero in affitto)

Domande a questo punto peregrine perche' la frittata e' fatta e il cucciolo è già sulla strada per raggiungerci. Anzi, già saluta da laggiù con la manina.

La gente poi dimostra una sensibilita' spesso discutibile.

Ci sono quelli che iniziano ad elencare le disgrazie, accadute e potenziali: l'amica che ha avuto un aborto al sesto mese, l'altra con la placenta scombinata, l'altra non so che cazzo. Ma vi devo proprio stampare la lista '10 things not to say to a pregnant woman' (di cui la Rete pullula) per capire che le disgrazie te le puoi tenere comodamente in saccoccia?

E poi ci sono quelle che premono sul futuro: farai cosi' e non cosa' vero? Hai gia' pensato ad iscriverlo al nido? Mioddio e se non trovi posto? Stai tranquilla che a te non chiedo niente, se non trovo posto.

Poi c'e' invece tutto un capitolo di sensibilita' mia. Dai trenta in poi una notizia del genere e' stata in grado di rovinarmi intere giornate, che si trattasse di amiche o di compagne di merende con cui ci si scambiava il fidanzato a vent'anni.

Posso ora rivelare che gli annunci di gravidanze a sorpresa sono stati uno dei motivi della mia apparentemente dignitosa dipartita da Facebook.

Una notizia del genere sopra i trent'anni apre una serie di dilemmi esistenziali che preferiremmo affrontare una volta a semestre, come una visita di controllo poco piacevole. Che tu sia il tipo "non vedo l'ora" o il tipo possibilista (come ero io), una notizia del genere di scombussola alle radici del tuo essere donna.

Rimescola le carte in relazioni decennali. Amplifica come le casse del concerto dei Rolling Stones il ticchettare dell'orologio biologico. La domanda, ossessiva e fastidiosa come un cartellone pubblicitario e': E IO??? 

O almeno, per me e il mio carattere competitivo costellato di paranoia era cosi'.
Ecco, il solo pensiero di poter causare qualcosa di vagamente simile in un'amica e' sufficiente a farmi temere il momento dell'annuncio come una seduta dal dentista.

C'è poi la questione degli Amici Lontani. Che sono tanti, e non tutti li sento regolarmente. Facebook non se ne parla neanche. Mezzi elettronici tristacchiotti. Annunci programmati contrastano con il mio carattere moody. Per cui sono giunta alla conclusione che coloro a cui frega un minimo di me prima o poi si faranno sentire, e avranno come premio la notizia. Gli altri si attacchino.

Ho poi dovuto constatare di stare ora dall'altro lato dell'effetto boomerang. Anche se l'amica single/senza prole si mostra cosi' comprensiva da farvi sentire scema per tutte quelle seghe mentali, pian piano noterete che si dilegua. Certo adesso siete ancora relativamenre pimpanti, a parte il sonno e l'alcol-free. Ma esse sanno, come a mia volta sapevo io, che tra poco sparirete dalla circolazione.

Verrete risucchiate in un buco nero. Non ci sara' scampo ne' speranza. E anche se avete spergiurato che manterrete toni e argomeni di conversazione di assoluta attualita' e interesse, avete in fondo paura anche voi che vi scappi qualche commento sul colore della caccca del pargolo.

Loro lo sanno. E si attrezzano. Si cercano alte amiche single. Si creamo nuovi interessi. Si preparano al lungo inverno della vostra assenza.

Insomma, a parte tutte queste fondamentali questioni sociali, da una cosa mi voglio tutelare: lo spoiler alert. Non dormiro'? Lo voglio scoprire da sola. Ci saranno momenti bellissimi e altri da volersi impiccare? Voglio vederlo da me. Allattare puà essere difficile? Fammelo capire da sola. Per ora certe cose sono comunque protette da una spessa coltre di procrastinazione che Zerocalcare chiama Firewall mentale.