lunedì 30 novembre 2015

Mettiamoci una pietra sopra

E' passata una settimana e il famigerato #Brusselslockdown e' ormai un ricordo. Tutti quelli che tremavano a gattoni postando gattini ed evitando le finestre, domenica scorsa, oggi sono tornati ad affollare i vagoni della metropolitana. Che era in ritardo a prescindere.

Io stessa dopo la serata di clausura ho preso coraggio e nell'ordine:
- ho preso la metropolitana
- sono andata a bere una birra in un pub. Piu' volte. E pure a una festa in un locale affollato e sudato.
- sono andata in un museo a vedere una mostra (bella)
- sono andata al cinema (a vedere un film che mi ha fatto cagare ma vabbeh non importa)

La fretta di dimenticare mi pare accomuni tutti, insieme ad una certa perdita di fiducia nella polizia ed un gigantesco punto interrogativo: ma era davvero necessario?

Pare comunque che ci sia gente a cui la polizia ha ritrovato la bici rubata, grazie a questi rastrellamenti nei bassifondi della citta'. E che domenica un raid sia scaturito dalla chiamata di un buontempone che sosteneva di essere il vicino di casa del super ricercato Salah.

Il quale compare un giorno a Pordenone e un altro in Siria. Tipo il nano di Amelie.

La satira ha rifatto capolino e Spinoza.it ha aggiornato il sito.

Solo la mia connessione internet casalinga e' ancora fuori controllo, ma per fortuna ho l'aipone (aziendale, per caso l'ho gia' detto? No perche' non vorrei passare per una che spende 800 euro per un feticcio elettronico) con l'app per blogger.