domenica 22 febbraio 2015

I messaggi diseducativi di Friends

La mia generazione è cresciuta guardando - fra le altre cose - Friends. Una buona parte di persone che conosco, me inclusa, ha continuato a guardare le puntate di Friends - e a riguardarle - e a riguardarle ancora, ipnotizzati dalla rassicurante semplificazione della vita tipica delle serie TV.

Fino a quando i personaggi e la trama e i messaggi sottostanti sono stati inoculati stabilmente nel nostro sistema e ora vivono dentro di noi.

Ora, anche se è troppo tardi per salvarsi, mi permetto di analizzare criticamente lo scarso valore educativo della sit-com. Guardando Friends infatti, si cresce con le seguenti convinzioni:

- i tuoi migliori amici vivono tutti nel raggio di 20 metri da te
- non ti stufano mai e soddisfano pienamente qualsiasi tua esigenza sociale
- i migliori amici a un certo punto si mettono insieme e si sposano
- una tira e molla di anni in una coppia porta ad un lieto fine
- è facilissimo e divertente gestire figli senza stare davvero insieme

A New York per la prima volta, sostando con un sospiro davanti alla presunta casa di Friends al Village, ho anche scoperto con amarezza che la serie non è girata davvero lì.

Quanto è dura la vita oltre il piccolo schermo.