martedì 9 dicembre 2014

Osservazioni sparse pre-natalizie

Sale l'ansia da prestazione prefestiva, e sono talmente impegnata a schivare eventi e scambi di auguri che non riesco a mettere insieme un post coerente. Mi limito ad alcune osservazioni sparse, nell'attesa che il cervello riprenda la dovuta concentrazione.

Ci sono articoli che quando li leggi sei colto da uno stato di epiphany joyceana, e tutti i tasselli di dolorose e confuse riflessioni durate mesi vanno a posto. Mi è capitato con questo qua: che mi spiega perché dopo un evento mondano mi sento stremata come se avessi corso una maratona sui tacchi a spillo. Semplicemente, essere una persona gradevole e integrata non è nella mia natura.

E una segnalazione va anche a quest'altro. Dopo aver letto dell'esempio di Charles Darwin, mi sono sentita meno sola nella mia ostinata fiducia che - se scritti su un quadernino in pessima calligrafia - i problemi esistenziali diventino più gestibili. L'argomento tra l'altro è in perfetta sintonia con i malesseri dell'età.

Applausi alla serie di spot pubblicitari più politically-scorrect dell'anno.

Meravigliosa scoperta sotto alla piazza Jeu de Balle. E l'affascinante mestiere di esploratore urbano.

Può la famigerata gastro-flu essere una benedizione? Sì, se ti coglie prima di Natale risparmiandoti la dieta pre-cenone e tagliando come per magia una fetta di onerosi impegni. E a me viene sempre a trovare, a Natale.

[Comunque sto aprendo ogni giorno le caselline del calendario dell'avvento. E stasera devo dire che la Grand Place a luci multicolori con la musica classica e l'alberone illuminato faceva il suo porco effetto.]