lunedì 24 novembre 2014

Qualita' della vita

Quando la qualita' della vita e' scarsa, tocca affogare
i dispiaceri in pinte di birra
Qualita' della vita non e' passare due ore al giorno schiaccciato come una sardina sudata nel Tube per andare e venire dal posto di lavoro. Qualita' della vita non e' nemmeno vivere in un pittoresco borgo dell'Italia centrale e non avere un lavoro, anche se c'e' piu' sole, si mangiano gli spaghetti al ragu' e l'espresso e' buono. Qualita' della vita non e' soffocare tra i grattacieli di Manhattan e doversi preoccupare di pagarsi le spese mediche. Qualita' della vita non e' avere un lavoro fighissimo in un posto dove non si conosce nessuno.

Qualita' della vita e' poter andare al lavoro a piedi, e avere tutto il proprio piccolo mondo racchiuso in un perimetro percorribile senza dover prendere alcun mezzo di trasporto. E' vivere in una citta' dove gli orizzonti sono larghi perche' si sentono parlare tante lingue diverse. Una citta' dove se vuoi il lavoro c'e' e un po' di meritocrazia pure. Dove ti senti al centro del mondo ma anche un po'  in una tenera e sciatta provincia.

Qualita' della vita e' avere un lavoro un po' flessibile, che se un giorno vuoi lavorare da casa o andare in ufficio alle dieci nessuno te lo fa pesare. E' essere circondato da persone care, e avere il resto delle persone care a portata di un'ora di volo.

Bruxelles, a mio modestissimo parere, e' pura qualita' della vita.