sabato 1 novembre 2014

Perché il povero cristo non vince mai

Stefano Cucchi era quel che si potrebbe definire "un povero cristo". Il povero cristo, in Italia, non vince mai. Il povero cristo paga anche per gli altri e anche quando non c'è da pagare.

Tipo che paga sempre le tasse e quando - per errore di calcolo altrui - ne paga di meno - lo beccano subito e lo rovinano. Tipo che muore per 29 grammi di hashish.

A volte credo che siamo tutti, a gradazioni differenti, dei poveri cristi. E tutti passiamo la vita a dimostrare che non lo siamo. E a sperare che non ci tirino una manganellata troppo forte.

In questo film Elio Germano incarna bene il concetto di povero cristo.

Il borghese piccolo piccolo di Cerami è uno struggente povero cristo.

Il nobile decaduto del Sacro Gra è un pittoresco povero cristo.

Un neolaureato italiano che manda centinaia di CV al giorno in Italia è un amaro povero cristo. Così come i genitori che hanno fatto sacrifici per farlo laureare.

L'Italia è un terreno fertile per la poetica del povero cristo.

Io oggi guarderò questo per capire meglio e indignarmi un po' di più.