lunedì 4 agosto 2014

100 giorni felici

Era il 17 aprile quando ho iniziato la sfida. Una foto al giorno, per cento giorni. Una "foto felice", a ricordarsi che ogni giorno ha almeno un momento di felicità, grande o piccolo.

E ho vinto. Per cento giorni, ogni giorno, ho fatto una foto col telefonino e l'ho inviata a #100happydays. Senza saltarne mai uno, e senza mai mettere il promemoria. 

C'è la giornata di sole al parco, e c'è quella grigia al mare del Nord. C'è la foto di un articolo di cui ero particolarmente soddisfatta, e quella delle due donne più speciali della mia vita. C'è la foto di una persona che sa farmi ridere sempre, e quella dell'orlogio che segna la fine di una giornata faticosa. In una delle giornate peggiori, quando non mi sembrava di trovare altri motivi di gioia, c'è la foto dei tortellini del carrefour.

Cosa ne ottengo ora? Il sito prometteva un libriccino, per il quale ora scopro bisogna ri-mandare tutte le foto e pagare. Ma non mi interessa, forse non lo faccio neanche. E' stato un esercizio meraviglioso e utilissimo, che mi ha aiutata ad attraversare un periodo - il ponte tra primavera ed estate - che per qualche motivo ero convinta sarebbe stato difficile. 

E invece tutte le mie foto, un giorno dopo l'altro, mi accompagnavano, tenendomi ancorata alla continuità di un gesto piccolo ma costante. Se faccio questo, non impazzisco, mi dicevo. 

E ha funzionato. 

Ah, si poteva scegliere se postare le foto su Facebook, Twitter, o mandare una mail privata. Io ho scelto l'ultima soluzione perché lo spirito non era mostrare agli altri quanto fosse speciale e unica e felice la nostra vita, ma mostrarlo a noi stessi. Che è tutto ciò che conta.