mercoledì 8 maggio 2013

La mamma imperfetta del Corriere

Non so quale sia lo scopo di una nuova mini-serie che trasmette da qualche giorno il sito del Corriere, Una mamma imperfetta. Gli episodi mostrano una madre chiaramente esaurita, una specie di Margherita Buy dei poveri, che farnetica davanti ad una web cam su quanto siano concentrate le sue giornate, quanto sia dura correre tutto il giorno dietro a figli, marito, spesa e lavoro. Il massimo momento di relax della protagonista è un cappuccino al mattino con le amiche, tutte prese da simili problemi, che guardano ansiosamente l'orologio.

La sit-com sembrerebbe voler dare una pacca sulla spalla alla donna italica e dicendole tranquilla, fa niente se mandi a scuola i bambini con la tuta da ginnastica ritmica, fa niente se ogni tanto li fai cenare in ritardo, fa niente se la mattina ti perdi le chiavi di casa. E' simpatico. Succede a tutte, i tempi sono cambiati, e oggi finalmente, è lecito uscire dallo stereotipo della mamma nostrana, che cucina cenette prelibate sempre alla stessa ora, che lustra la casa come uno specchio e ha la messa in piega perennemente fresca. 

E' lecito dunque uscire in tuta, non lavarsi i capelli, far fare i compiti al bambino mentre fai la spesa. Siamo nell'anno duemilaetredici. Di contro, la parte maschile della sit-com rimane ferma all'anno mille.  E' lecito che tuo marito sia poco più che un soprammobile che crea problemi invece di risolverne qualcuno, che non c'è mai quando serve, eppure è sempre tanto tranquillo. E' normale che il capo in ufficio sia un maschio che mette le riunioni alle sei del pomeriggio infischiandosene delle sue sottoposte (donne, of course) piene d'ansia che devono correre a casa dalla famiglia. Mentre la donna si affanna per stare al passo con i tempi che cambiano, l'uomo rimane pacifico, statico nel suo ruolo millenario, come è giusto che sia, soprattutto in Italia. [Dove lo stesso ipocrita corrierone un giorno mi fece capire con poca sottigliezza che a passeggiare per i suoi prestigiosi corridoi preferisce (ancora) gli uomini. Dove una volta mi sono sentita dire "sei brava, potresti fare carriera. Peccato che sei donna"]

Ora, non so se le mamme italiche si sentiranno tanto meglio a vedere la sit-com. Forse ci si rispecchieranno, forse le farà sorridere. Mi piacerebbe avere un loro parere, visto che in fondo parlo di cose che non conosco.

So solo che a me, questa sit-com sulla mamma imperfetta pare la sintesi perfetta di tutto quello che non voglio diventare.