giovedì 11 ottobre 2012

Londra parte prima

Mi ero ripromessa di aspettare almeno una settimana, prima di esternare le mie impressioni sulla citta'. Ma non resisto, per cui mi riservero' di cambiare idea piu' avanti, e scrivero' un post anche la settimana prossima.
 
Prima di tutto, la mia provenienza bruxellese mi fa sentire una campagnola. In confronto a questa girandola di colori, luci e costruzioni imponenti, Bruxelles mi pare un villaggio, piccolo, rassicurante nella sua sciattezza, not pretentious, come l'ha giustamente definita un amico (inglese trapiantato a Bruxelles) qualche giorno fa.
 
Londra indubbiamente puo' piacere. Si puo' dire che sia bella. E grande, forse un po' troppo. Il centro e' piu' pulito di quello di Bruxelles, e la metropolitana e' decisamente frequentabile anche dopo le dieci di sera. Camminando per il mio quartiere fichetto a mezzanotte, poi, non ho avvertito la consueta ansia che mi perseguita dalla Bourse a Place Flagey.
 
In effetti le osservazioni che posso fare sono banali: la socialita' stramba degli inglesi, la bruttezza della fauna maschile autoctona, i rubinetti con acqua calda e fredda separati, la moquette dappertutto, i litri di the che sto bevendo.
 
Bah, in effetti sono sotto tono. E mi dispiace.