lunedì 3 settembre 2012

Mi sono sentita sciocca

Mentre recitavo agli amici ritrovati in Italia tutta la litania delle mie critiche verso il lavoro da euroburocrate. Mentre sputacchiavo di qua e di là nel piatto in cui fino a prova contrario ho magnato per due anni e continuo a magnare. 

Mi sono sentita sciocca e impotente e pure poco onesta intellettualmente. Perché allora non ci mangiare, scusa. Perché allora non fare il concorso, scusa. Sì ma cosa mangio? Con tutti questi studi, questi master, questi viaggi...mica si possono buttare via così.

La coerenza sempre più lontana e l'idea di svolgere una professione nella quale si crede davvero solo un'utopia da raccontare a studentelli svogliati per fargli prendere il pezzo di carta. Che poi si vedrà.

E' che siamo esattamente al "poi", ora.

4 commenti:

  1. Eppure ho trovato molta più consapevolezza delle cose ed intelligenza negli "euroburocrati" di Bruxelles che negli "artistoidi" di Berlino!

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  2. Sono stimoli, sono disillusioni e ambizioni. Io, in un certo senso, capisco anche Cristiano Ronaldo che dice di non essere felice, perché ha degli obiettivi anche lui e non li riesce a raggiungere e sì, si possono avere delle delusioni anche guadagnando 500mila euro a settimana, avendo una ragazza bellissima ed essendo giovane e bello, tutto contemporaneamente. Solo che poi a quelle frasi scatta il tiro al bersaglio. Va beh, sto andando out of topic, un po'.

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