lunedì 13 agosto 2012

Man on Wire


- Why did you do it?

 - There is no why...


Quando Philippe Petit risponde, in un inglese marcatamente francese, arrotolando appena un po' la "r", ai giornalisti, ai poliziotti, ai rappresentanti delle istituzioni, che gli chiedono ossessivamente perché, perché l'ha fatto, nella ingenua anglosassone convinzione che tutto si possa spiegare, che tutto abbia una motivazione razionale ed economica.

E lui, con quell'accento adorabile, in quattro parole dà una lezione su cosa sia l'amore, su cosa sia la vita. "There is no why". Non c'è un perché.  

2 commenti:

  1. Bellissimo documentario, visto anni fa a Dublino. Alcune scene davvero da pelle d'oca. Ciccia però ultimamente sei in cerca anche tu di perché o c'è la paura di camminare sul vuoto e poter cadere prima di raggiungere la meta?

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