venerdì 15 giugno 2012

Euro-ambizione

Circola da qualche settimana il promettente trailer di una ipotetica nuova serie sui giovani impiegati della bolla bruxellese, "Eurobubble". Ritmo incalzante e montaggio veloce, musica da film d'azione introducono lo spettatore al magico mondo di chi vive nella "bolla" degli Affari europei: project managers, program managers (chi sa la differenza vince un premio) lobbisti, funzionari, portaborse...scandisce emozionato il narratore.

Un video fatto di giovani uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur, multilingue e multimaster, giunti alla capitale europea ben determinati a far valere gli anni sudati sui libri, a qualunque costo.

Si muovono in una giungla d'asfalto, fatta di palazzi vetrati di uffici e security all'ingresso. Una diaspora di cervelli e (soprattutto) di ambizione. Uno scenario darwiniano dove vince il più forte, il più resistente allo stress, il più disponibile a mettere da parte convinzioni, valori e (spesso) la propria individualità con i suoi pregi e i suoi difetti. 



Bruxelles infatti è una gara a cui sei costretto a partecipare, in cui ci sono parametri ben precisi per determinare chi vince e chi perde. E se stai perdendo, ahimè, tocca farti delle domande. E magari uscire dal casinò prima di esserti giocato tutto.