giovedì 8 marzo 2012

Festa della donna

Coraggio, donne. Non vorremmo mica adagiarci sul diritto di voto e l'occasionale dibattito sulle quote rosa.

Di strada ce n'è ancora da fare, innanzitutto nella mentalità delle persone e, in Europa, soprattutto nell'Europa del sud

La discriminazione parte dalle piccole cose, come semplicemente dare per scontato che l'unica donna di un gruppo a cena sia quella che poi lava i piatti. O che se proprio c'è da portare il caffè in ufficio e la segretaria (sempre donna) non c'è, tocchi ad una donna tra le presenti sacrificare per un attimo il suo status. 

La violenza sulle donne non è solo quella fisica e grezza del marito ubriaco che picchia la moglie. La violenza sulle donne arriva fino ai piani alti delle grandi società, a volte è silenziosa, a volte si esplicita in affermazioni  (realmente sentite) come "volevo farti fare carriera ma...peccato che sei donna". Oppure "ti farei il contratto a tempo indeterminato ma non vorrei che poi ti sistemassi...me lo assicuri che non ti sistemi?", e altre amenità del genere. Un'amica tempo fa mi raccontò che alla selezione per una grande società di investimenti le chiesero con precisione ginecologica se "sapeva tenere a bada le ovaie".

Per cui, coraggio donne, non mollate. Non lavate i piatti, almeno oggi. Non portate il caffè se non è nella vostra job description. Fatelo portare allo stagista maschio. Partite da queste piccole cose, per aiutare l'evoluzione dell'umanità.