domenica 31 luglio 2011

Vado all'Estero...ma dove?

L'Estero. Questa sconfinata categoria che in Italia viene citata sempre con una nota di reverenza. Parola evocativa di terre lontane, climi grigi e piovosi, e possibili soddisfazioni professionali.

In realtà l'Estero non è un paese solo, come ci si ostina a pensare al bar, ma diversi. E tra di loro, come sa ogni giovane viaggiatore, esiste una precisa gerarchia, che varia leggermente solo a seconda delle professioni.

L'indiscussa classifica di figaggine delle mete professionali, quindi è:

1) New York - trendy. Il sogno americano sarà pure al tramonto, ma lo spirito c'è ancora. Per chi può investire, almeno nei soldi del biglietto.
2) Londra - finanza, media, pubblicità, organizzazioni internazionali and much more. Bastonata dalla crisi ma non abbastanza da sfoggiare un mercato del lavoro invidiabile.
3) Parigi/Bruxelles - La prima per i raffinati e danarosi. Sconsigliata ai novellini o a chi non abbia già un buon motivo per andarci. Dietro a tutto quel profumo non stanno tanto diversamente da noi. La seconda per chi ha letto almeno un manuale di diritto europeo ed è disposto a rappresentare qualsiasi causa (dalle ferrovie alle piastrelle) nell'attesa di passare i famigerati test dell'EPSO.
4) Berlino - artistica e all'avanguardia. La Germania crede ancora nella ricerca. E poi, se poi proprio devi lavorare per una multinazionale, tanto vale farlo dove le condizioni contrattuali sono migliori.

Per i temerari:

5) Shanghai - deve piacere il genere, ma se il futuro è asiatico, allora tanto vale portarsi avanti e smetterla di sgomitare nell'Occidente che tramonta.

Tornando all'Europa, altre città potrebbero fare gola al giovane opportunity-seeker:

7) Amsterdam - per chi ha una forte coscienza civica, il livello si capisce subito dai carica- batterie per auto elettriche ad ogni angolo della strada. E la disoccupazione è la più bassa d'Europa.
6) Barcellona - per gli amanti di una vita festaiola, ma dopo il crash del mercato immobiliare la Spagna non è più quella di una volta. Stessa cosa per l'Irlanda. Meteore. Vedi canzoncina del Guardian.
7) Est Europa - per chi non se la sente di andare in Asia, anche noi della UE modestamente abbiamo Paesi che crescono. Le opportunità sono offuscate dal rischio di percepire uno stipendio locale, che renderebbe proibitivo perfino il rientro a casa per le ferie.

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100) Roma - magari per un weekend.