lunedì 9 maggio 2011

Happy Europe Day

In teoria oggi è il giorno dell'Europa. Il 9 maggio è infatti stato scelto per commemorare la Dichiarazione di Schuman, che gettò nel 1950 i presupposti per quella che oggi è l'Unione europea.

Nella capitale d'Europa, però, l'atmosfera che si respira è quella di un sonnacchioso lunedì, reso ancora più sonnacchioso dal fatto che la Commissione è chiusa, i funzionari ancora via per il lungo weekend, mentre gli eurodeputati si sono avviati con i soliti musi lunghi verso Strasburgo, per il consueto tour de force della plenaria.

La stampa, d'altro canto, non aiuta. la Ue è menzionata solo negli ansiosi articoli sulla Grecia, con i resoconti di una riunione segreta sul tema a cui hanno preso parte quattro big dell'Eurozona venerdì scorso (ma se era segreta, perché è in prima pagina dappertutto?).

Il Corriere della Sera ospita un tristissimo commento congiunto di Viviane Reding e Cecilia Maelstroem, le commissarie responsabili rispettivamente di Giustizia e Affari interni. Il commento si trova a pagina 36, in fondo al giornale, prima delle tabelline con le previsioni del tempo. E comunque è incentrato sulla possibilità di una versione à la carte di Schengen, visto che dopo aver raggiunto faticosamente la libera circolazione delle persone, oggi Francia e Italia stanno mettendo in discussione pure questo principio.

Ne approfitta qualche euroscettico inglese per twittare acidamente sul perché non esista anche una giornata europea dell'euroscetticismo. E come dargli torto...