lunedì 7 marzo 2011

Aria fritta diplomatica...a soli 8,5 milioni di sterline


A proposito di soldi e Pubbliche Relazioni, se la Gelmini non ci crede, ecco un esempio fresco fresco di oggi, preso dalla newsletter del think tank euroscettico Open Europe. Catherine Ashton, il cui volto si cancella istantaneamente dalla memoria per la bruttezza rara, è la "ministra degli Esteri" dell'Unione europea. E' insomma il suo telefonino quello che Kissinger avrebbe dovuto chiamare quando voleva parlare con l'Europa.

Comunque, pare che le chiamate alla Ashton non diano molta soddisfazione oltreoceano, visto che l'immagine sua e del suo neonato External Action Service non è proprio delle migliori. E invece di lavorare al contenuto che si fa? Ovviamente si ingaggiano gli imbellettatori-PR, ai quali andrà il gravoso compito di "trasformare l'immagine" del ministero degli esteri europeo.

E allora vai di briefing, qualche viaggio merenda, qualche cartella stampa, un paio di telefonate ai quattro peones ancora rimasti a reggere la baracca nelle redazioni, la cui voce flebile va spegnendosi davanti al ruggito delle PR. Il tutto impacchettato come "High Level Communications Strategy". Basterà a giustificare il goloso bottino?

Ashton to spend £8.5m on PR to boost image of EU Foreign Office

Saturday’s Times reported that EU Foreign Minister Catherine Ashton is offering £8.5 million to public relations experts to transform the image of her EU Foreign Office – the European External Action Service (EEAS). The PR experts must be able to organise a “VIP reception with champagne and top-of-the-range appetisers” as well as “draft, edit, correct and/or translate” articles and interviews on behalf of Ashton or her team, according to the lengthy tender document. The Telegraph noted that the EEAS has an annual budget of £400m and Lady Ashton already has two spokesmen, a full time media adviser and a strategic communications director, a post with a salary of around £200,000 that remains unfilled.

Open Europe’s Sian Herbert was quoted in Saturday’s Express saying. “The European External Action Service’s complex web of staff is growing by the day yet stands in stark contrast to its limited influence on the world stage. Recent events have shown clearly that decisions on foreign affairs are still made by the leaders of member states and not by Baroness Ashton or her team.”