lunedì 14 febbraio 2011

Rockefeller e la piccola fiammiferaia

Sentire parlare un redattore di giornale e poi sentire qualcuno che lavora nelle pubbliche relazioni è come sentire la piccola fiammiferaia e Rockefeller. Mentre gli avidi PR trasudano denaro e offrono compensi e benefit ben più che dignitosi, il direttore/redattore/giornalista in lacrime ti comunica che i fondi scarseggiano, che hanno tagliato gli organici (ancora?? ma a questo ritmo le redazioni dovebbero già essere deserte!), che hanno diminuito la foliazione, che i compensi ai collaboratori sono al minimo storico, e via di questo passo. Un'Apocalisse.

Nei siti di annunci, in ambito PR fioccano stage, contratti a progetto "con periodo di prova" (letto oggi) e perfino qualche assunzione. Gli annunci per giornalisti, invece, quando si trovano, hanno sempre un non so che di confuso, quando non lugubre, oscuro, indefinito: collaborazione pagata ma non retribuita con possibilità di contratto con casa editrice Kazaka...stage a progetto in telelavoro per rivista di giardinaggio...assunzione a tempo determinato giorni dispari con mansioni da usciere nei giorni pari...

Ora, lo capirebbe anche uno scemo qual è il mercato su cui puntare. E perché qualche stupido (sottoscritta in cima alla lista) si ostina a puntare su quello sfigato???