giovedì 6 gennaio 2011

Schuman per caso


Continua la mia osservazione feticistica del Rond-Point Schuman, il cuore pulsante dell'Unione europea, il centro del triangolo dell'ambizione, luogo idealizzato fino all'erotismo da generazioni di giovani euro-ambiziosi, il punto di arrivo, il godimento supremo, lo sfondo irrinunciabile di tutti i servizi al tiggì sottotitolati "in diretta da Bruxelles"...

Il Rond-Point Schuman simboleggia benissimo quello che è il Belgio per l'Unione europea: un ospite per caso. E' uno sfacelo di passaggi pericolanti, camminamenti transennati pieni di buche o, a seconda della stagione, allagati dalle abbondanti piogge.

Si evolve in continuazione, ma solo perché i lavori in corso si spostano da un lato all'altro della rotonda, pericolosissima da attraversare a piedi nelle ore di punta, quando bisogna fare lo slalom fra pulman guidati da autisti ciechi e auto di grossa cilindrata e grande fretta con la sospirata targa bianca-rossa-e-verde "CD" (Corpo Diplomatico), facendo attenzione a non pestare le piastrelle sbagliate sul marciapiede, quelle che ti si rivoltano contro e, oltre a farti inciampare, ti ripropongono sui pantaloni le piogge del mese scorso.

Se hai proprio culo incroci uno importante, che so, la Sattanino dopo la conferenza stampa di mezzogiorno, o Neelie Kroes che va a fare la spesa. (Già vedo le facce: ma chi è Neelie Kroes???)

Come abbiamo già notato in un precedente post, il vero momento del Rond-Point sono i giorni del Consiglio, quando si trasforma in eccitante zona di bivacco per le troupe televisive dei Ventisette.
Non tutti lo sanno. Il Rond-Point è infatti sede privilegiata di manifestazioni e rivendicazioni per gli ingenui che credono così di essere sotto ai riflettori del mondo, anche nei giorni di non-Consiglio, quando l'elemento più colorato della grigia rotonda è l'insegna arancio brillante della banca ING, specializzata in conti usa e getta per stagisti.

Ma il povero Robert Schuman, che ci ha messo l'idea, non si meritava un angolo urbano un pochino più dignitoso?