giovedì 25 novembre 2010

Agenzia di pubbliche relazioni cerca un account junior per attività di ufficio stampa

Junior account = gradino più basso dell'agenzia di Pubbliche Relazioni, può voler dire primo gradino della carriera (ahahahah, ma esiste questa parola in italiano?), oppure macchina da rassegna stampa e recall. Le due mansioni più ingrate di questo lavoro sono infatti due:

1) La Rassegna Stampa,

che va spesso terminata ad ore antelucane e costringe il junior a levatacce all'alba e corse precipitose verso l'edicola, dalla quale esce trascinando un pesante pacco di quotidiani, la cui tendenza a gadget e inserti non alleggerisce il compito. Il junior inizierà poi a sfogliare i quotidiani con pazienza certosina, alla caccia del nome che deve far saltare tutti sull'attenti: quello del Cliente.

Se l'agenzia è particolarmente moderna, avrà invece l'abbonamento ad una rassegna stampa elettronica, come EcoStampa (merita il link perché è davvero fatta bene), che dovrà comunque esaminare altrettanto certosinamente prima di inoltrare al cliente, perché si sa, i sistemi elettronici possono sbagliare, l'occhio dell'account NO.

"Bucare" un articolo in rassegna è per l'Account ben più grave che per un reporter del Financial Times bucare una notizia: il buco in rassegna scatena urla isteriche e musi lunghi, lavate di capo e cattiverie che durano ben oltre lo spazio della (lunga) giornata dell'Account.

2) Altra mansione temutissima è il Recall.

Parola misteriosa almeno quanto Account per chiunque sia (per fortuna sua) fuori dal giro delle PR, e peraltro inesistente in inglese (cioè, esiste ma ha un significato del tutto diverso), il recall richiede doti che solo in un call center si possono maturare: con un foglio Excel davanti, sul quale compare l'elenco di tutti i giornalisti a cui è stato inviato un comunicato stampa, occorre armarsi di pazienza e umiltà e telefonare a tutti, uno per uno, sfidando il ridicolo e chiedendo se hanno ricevuto il comunicato. L'account timido si ferma qui, ma non è affatto abbastanza. A fine giornata, il Capo vorrà infatti sapere anche se i 200 giornalisti contattati hanno espresso interesse a scrivere un articolo, se sì che tipo di articolo, e se - il massimo - vogliono intervistare il Cliente.

L'account passa quindi la giornata con l'orecchio bollente, alternando momenti di gioia per aver beccato giornalisti partiGrassettocolarmente comprensivi e simpatici, a momenti di puro terrore quando si tratta di chiamare lo "stronzo" della lista, quello che risponde SEMPRE male, quello che MATEMATICAMENTE non scriverà niente perché è un'agenzia a chiamarlo.

Con il tempo, l'account sviluppa qualche timida relazione con le voci nel telefono (raramente arriverà ad incontrarli di persona), e impara a destreggiarsi meglio, anche in funzione delle esigenze di ognuno: quello che preferisce la mail, quello che alle quattro è regolarmente alla pausa caffè, quello che non vuole essere chiamato dopo le sei, eccetera. L'account inizia pian piano a modellare le sue azioni in funzione di una categoria che non ha mai visto (se no non ne avrebbe tanta paura) e i cui meccanismi di interazione rimangono per lo più un mistero.